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L’emozione della decisione ragionata.

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L’emozione della decisione ragionata.

🧠Razionalità ed ❤️emotività sono sempre in competizione quando devo prendere una decisione e se dedico tanto tempo alla valutazione, finisco sempre per pensare che se avessi deciso prima “avrei risparmiato TEMPO” (la cosa più saggia da fare).

🤙Accade anche a te?

Anche tu non credi più che l’emozione sia l’unica leva in gioco durante la fase decisionale?

Anche tu usi alcuni elementi razionali quando decidi?

Oppure tu sei quello che pensa di avere “tutto sotto controllo” e decidi con raziocinio?

Pensa all’ultimo acquisto che hai fatto: sei proprio sicuro che non c’è un fornitore che possa offrirti il prezzo migliore? Sei sicuro che l’assistenza tecnica che hai ricevuto sia la migliore?

Insomma non puoi dire in modo assoluto che la decisione che hai preso è stata deliberata dopo l’analisi e il confronto di tutte le proposte alternative presenti al mondo per risolvere il tuo bisogno.

A proposito ma era un vero “bisogno”?
Oppure era solo un desiderio?
🍦Hai comprato un gelato, oppure hai comprato le 🚗gomme nuove per la tua auto?

Non tutti i prodotti servono realmente a soddisfare dei “bisogni”.

Non tutte le decisioni possono essere prese solo con razionalità.

Ricordi quando hai comprato quelle scarpe che tanto assomigliano a quelle del tuo amico o della tua amica affascinante?

⛱Ricordi quando hai deciso di andare a mangiare finalmente al ristorante sul mare di cui tanto ti aveva parlato il tuo amico? Hai ragionato in quel caso? Oppure lo ha fatto quasi per misurare e misurarti di fronte a quella differenza tra te e loro?

Non sopportavi che lui ci fosse stato e tu non ancora.

Hai mai ascoltato le teorie che parlano di decisioni prese in modo “emozionale” e successivamente validate o giustificate “razionalmente”?

Dimmi la verità?

Ma tu ci credi a questa teoria?

Hai mai preso solo decisioni emotive o razionali?
Io no!

Io ho sempre ragionato con il cuore ❤️ e mi sono emozionato con la testa in tutti i casi.

Ho sempre preso decisioni in cui ho coinvolto ambedue i sensi.

Il mio cervello mi ha portato sempre sulla via che ritenevo più opportuna e che mi piaceva di più.

Pochissime volte mi sono pentito di quanto deciso ed in quei casi ho sempre trovato un modo per “accontentarmi” della decisione presa.

Il mio cervello ha sempre cercato di fare “il meglio” per me.

🧠 Il cervello “non” fa brutti scherzi; il cervello è progettato per lavorare in un certo modo e quello che ci accade è frutto del modo in cui è programmato. 

Recenti scoperte mostrano che il nostro cervello si è sviluppato in tre fasi separate.

Prima è nato il cervello primitivo, definito “cervello rettile”o “cervello di coccodrillo”.

È responsabile del filtraggio iniziale di tutti i messaggi in arrivo, genera la maggior parte delle risposte di sopravvivenza in combattimento o in cammino e produce anche emozioni forti e fondamentali.

Quando si tratta di prendere decisioni, il potere di ragionamento del cervello del coccodrillo è ovviamente primitivo.

Semplicemente non ha molta capacità, e la maggior parte di ciò che ha è dedicata principalmente alle cose che serve per tenerci in vita.

Quando mi riferisco al cervello del coccodrillo, mi riferisco a questo livello.

Il mesencefalo, che è venuto dopo, determina il significato delle cose e delle situazioni sociali. Infine, la neocorteccia si è evoluta con una capacità di risoluzione dei problemi ed è in grado di pensare a problemi complessi e produrre risposte usando la ragione.

I messaggi composti e inviati dalla tua giovane neocorteccia vengono ricevuti ed elaborati dal vecchio cervello di coccodrillo dell’altro individuo e solo dopo essere stati filtrati passano al livello esterno.

💻 Non si tratta di un processo automatico e sistematico, non siamo di fronte ad un computer che ragiona con sistema binario (0-1) acceso spento.

Qui stiamo parlando del tuo cervello, delle tue emozioni, delle tue esperienze.

Per esempio, immagina che ti sto inviando un foglio di lavoro Excel, tu lo apri e lo leggi in Excel.

Anche io pensavo che il cervello funzionasse cosi.

Invece, nessun tono o messaggio arriverà al centro logico del cervello dell’altra persona senza prima passare attraverso i filtri di sopravvivenza del sistema cerebrale di coccodrillo.

Quindi, invece di comunicare con le persone, le tue migliori idee stanno rimbalzando nei loro cervelli di coccodrilli e ti si schianto in faccia sotto forma di obiezioni, comportamenti distruttivi e mancanza di interesse.

Alla fine, se hanno successo, dipende solo dal fatto che le tue idee hanno fatto strada e sono giunte alla loro neocorteccia.

Nel momento in cui l’altra persona è pronta a dire “Sì, sono d’accordo”, sta elaborando le informazioni al centro logico più alto del cervello.

Ma non è qui che l’altra persona decide.

Prima di decidere ha fatto un percorso interiore, facendo questi passaggi fondamentali:

1. Se non è pericoloso, ignoralo. ❌

2. Se non è nuovo ed eccitante, ignoralo. ❌

3. Se è nuovo, sintetizzalo il più rapidamente possibile e dimentica i dettagli. ❎

E infine c’è questa istruzione specifica:

4. Non inviare nulla alla neocorteccia per risolvere problemi a meno che tu

abbia una situazione davvero inaspettata e fuori dall’ordinario. ‼️👍🏻

Queste sono le politiche e le procedure operative di base del nostro cervello.

A questo punto cosa puoi fare per decidere meglio e per aiutare gli altri a decidere?

Puoi solo fare una cosa: tranquillizzare il cervello primitivo, lavorare sulle emozioni primitive e solo dopo aver instaurato fiducia, puoi indagare sul vero motivo che ha generato la valutazione.

Il tuo interlocutore non ha solo dei bisogni reali, molto spesso ha delle frustrazioni da sanare, dei desideri da soddisfare e se lo capisci, sarai tu il vero protagonista della decisione.

Ti auguro di prendere sempre ottime decisioni.

Se decidi che sia arrivato il momento di contattarmi, sai come farlo.

Ti aspetto.

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